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Trekking Capo Verde: Fogo e Santo Antão - Guida Completa

Capo Verde
3 marzo 2026 di
Trekking Capo Verde: Fogo e Santo Antão - Guida Completa
Vacanze.biz

Capo Verde è noto nel mondo per le sue spiagge di sabbia bianca e i resort sulle isole di Sal e Boa Vista, ma l'arcipelago custodisce un'anima completamente diversa, fatta di montagne vertiginose, valli lussureggianti e vulcani attivi. Per gli amanti del trekking, Capo Verde rappresenta una destinazione ancora poco esplorata ma di straordinaria bellezza .

Le isole montuose dell'arcipelago – Santo Antão, Fogo, Santiago, São Nicolau e Brava – offrono sentieri ancestrali, antiche mulattiere lastricate che un tempo rappresentavano le uniche vie di comunicazione tra i villaggi e che oggi regalano agli escursionisti esperienze uniche a contatto con una natura selvaggia e comunità locali incredibilmente accoglienti .

In questa guida ci concentreremo sulle due esperienze di trekking più iconiche di Capo Verde: la scalata del vulcano Pico do Fogo, la vetta più alta dell'arcipelago con i suoi 2829 metri, e la rete di sentieri dell'isola di Santo Antão, considerata la regina indiscussa del trekking capoverdiano . Due esperienze profondamente diverse ma ugualmente indimenticabili, che vi porteranno a scoprire il volto più autentico di questo arcipelago atlantico.

Perché Scegliere Capo Verde per il Trekking

Capo Verde offre condizioni ideali per il trekking durante tutto l'anno. Il clima è caratterizzato da temperature miti e poche precipitazioni, con il periodo migliore che va da novembre ad aprile, quando il clima secco e ventilato crea condizioni perfette per camminare .

Ma ciò che rende speciale il trekking a Capo Verde non è solo la bellezza dei paesaggi. È l'incontro con la "morabeza", quella parola creola che descrive l'accoglienza calorosa e disinteressata della gente del posto. Durante le camminate si attraversano villaggi remoti dove gli abitanti vi offriranno frutta fresca, caffè e sorrisi genuini, condividendo con voi la loro semplicità e la loro felicità .

I sentieri capoverdiani sono spesso antiche mulattiere lastricate in pietra, ancora oggi utilizzate dagli abitanti per i loro spostamenti quotidiani. Questo significa che camminare qui significa seguire le orme di generazioni di contadini, pastori e commercianti, in un paesaggio modellato dal lavoro dell'uomo sui fianchi scoscesi delle montagne .

Il Vulcano di Fogo: Scalare la Vetta più Alta di Capo Verde

Geografia e Storia del Vulcano

L'isola di Fogo, il cui nome significa letteralmente "fuoco", è dominata da un imponente stratovulcano che rappresenta la formazione vulcanica più attiva dell'arcipelago capoverdiano . La sua forma è il risultato di millenni di eruzioni e collassi strutturali che hanno modellato un paesaggio unico al mondo.

Il cuore dell'isola è la Chã das Caldeiras, un vasto bacino roccioso di origine non vulcanica – formatosi in realtà da un'enorme frana – situato a un'altitudine compresa tra 1600 e 1700 metri sul livello del mare. Questo anfiteatro naturale, con un diametro di circa 9 chilometri, è dominato a est dall'imponente cono del Pico do Fogo, che si innalza per circa 1200 metri sopra il piano della caldera, mentre a sud e a ovest è sovrastato da pareti rocciose quasi verticali alte fino a 1000 metri, la cosiddetta Bordeira .

Il Pico do Fogo è un cono stratovulcanico perfettamente formato, con un cratere sommitale di 500 metri di diametro e 150 metri di profondità . La sua attività eruttiva è stata quasi continua dal periodo della colonizzazione portoghese intorno al 1500 fino al 1760 circa, e da allora si sono succedute numerose eruzioni, tra cui quelle del 1785, 1799, 1847, 1852, 1857, 1951 e le più recenti del 1995 e del 2014-2015 .

Fu proprio un'enorme eruzione dal cratere principale nel 1680 a dare all'isola, allora chiamata "São Filipe", il nome attuale di Fogo, che significa "fuoco" .

L'Eruzione del 2014-2015 e la Resilienza degli Abitanti

L'ultima eruzione del Pico do Fogo è iniziata il 23 novembre 2014 e si è conclusa l'8 febbraio 2015, dopo 77 giorni di attività . La lava fuoriuscì dallo stesso punto dell'eruzione del 1995, ai piedi occidentali del Pico, e distrusse gran parte dei villaggi di Portela e Bangaeira, situati nel cuore della Chã das Caldeiras .

Visitare oggi la Chã das Caldeiras significa camminare su colate laviche recentissime e osservare da vicino la forza distruttiva e rigeneratrice del vulcano. Le case ricostruite sorgono accanto ai tetti delle abitazioni sepolte, e gli abitanti hanno trasformato la tragedia in una risorsa, accogliendo i visitatori nelle loro pensioni e raccontando la loro storia .

Un simbolo straordinario di questa resilienza è la Pensão Pedra Burkan, un edificio che miracolosamente sopravvisse all'eruzione: la lava entrò nella sala da colazione da due punti diversi e poi si fermò, lasciando intatta la struttura. Oggi i proprietari hanno lasciato la lava lì dov'era, creando la più incredibile attrazione naturale immaginabile .

Prepararsi alla Scalata

Scalare il Pico do Fogo è un'esperienza che ogni visitatore di Capo Verde dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. Impegnativa, ma la ricompensa è una magnifica vista panoramica da oltre 2800 metri .

Difficoltà: La scalata è faticosa ma non particolarmente difficile dal punto di vista tecnico. Non è necessario l'accompagnamento di una guida alpina, ma è vivamente consigliato affidarsi a una guida locale che conosca perfettamente il percorso, soprattutto per la discesa sulle pendici di cenere .

Dislivello: Dal fondo della caldera (circa 1700 m) alla vetta (2829 m) il dislivello è di circa 1100-1200 metri .

Tempo di percorrenza: La salita richiede mediamente 3-4 ore, la discesa 2-3 ore. L'escursione completa impegna un'intera giornata .

Periodo migliore: Da novembre a giugno, quando le temperature sono più miti e il cielo più limpido.

Pernottamento: La notte prima dell'ascensione si trascorre nella Chã das Caldeiras, presso una delle pensioni locali come Casa Marisa II, dove potrete gustare il vino prodotto localmente e immergervi nell'atmosfera unica di questo luogo .

Il Giorno della Scalata: Dall'Alba alla Vetta

L'escursione inizia nelle prime ore del mattino, spesso intorno alle 5 o alle 6, per evitare di salire nelle ore più calde della giornata . Dopo una mezz'ora di avvicinamento lungo la strada di ciottoli e i sentieri di cenere vulcanica, si raggiunge l'inizio del sentiero vero e proprio, segnato da piccoli cumuli di pietre (cairn).

La maggior parte del cono è costituita da vasti pendii di cenere incoerente. È fondamentale conoscere esattamente il percorso, sia in salita che in discesa. Il sentiero segue generalmente uno sperone più consolidato, interrotto in alcuni punti da tratti di cenere, per poi arrivare a una sezione superiore più ripida e rocciosa, abbastanza sicura .

Man mano che si sale, il panorama si apre sulla vasta caldera sottostante e sui coni secondari, come il Pico Pequeno formatosi nel 1995. L'aria inizia a profumare di zolfo, segno che ci si avvicina alla vetta. Gli ultimi cento metri sono un misto di roccia e cenere, fino a raggiungere l'orlo del cratere sommitale .

Una volta in vetta, lo spettacolo è mozzafiato. Da un lato il cratere profondo 150 metri, con il fumo che sale da alcune fumarole; dall'altro l'intera isola di Fogo e l'oceano Atlantico che si perde all'orizzonte. È il momento delle foto, del meritato spuntino e della contemplazione .

La Discesa: Corsa sulla Cenere

La discesa è un'esperienza a sé stante, quasi ludica. Una volta superata la parte rocciosa superiore, ci si trova su un pendio di cenere grigia che si estende per circa 800 metri di lunghezza e 500 metri di dislivello. Qui si può "scivolare" sulla cenere, lasciandosi andare in una sorta di corsa controllata, con la cenere che attutisce ogni passo. È una sensazione galleggiante, con un delizioso brivido di pericolo, perché sotto la cenere si nascondono rocce vulcaniche che possono far perdere l'equilibrio .

Arrivati alla base, ci si ferma per svuotare le scarpe dalla cenere e visitare il cratere dell'eruzione del 2014, una voragine che testimonia la potenza distruttiva del vulcano. Da qui si prosegue più lentamente verso Portela, attraversando campi agricoli coltivati a vite all'interno della caldera, dove si produce un vino delizioso .

Informazioni Pratiche per Fogo

Come arrivare: Si raggiunge l'isola di Fogo in aereo (aeroporto di São Filipe) o in traghetto dalle isole vicine. Da São Filipe, il capoluogo, si prosegue in taxi o aluguer fino alla Chã das Caldeiras, passando per Salto e Monte Largo .

Dove dormire: A São Filipe ci sono diversi hotel e pensioni. Nella Chã das Caldeiras, le opzioni sono più semplici ma autentiche: Casa Marisa, Pedra Burkan e altre pensioni familiari offrono ospitalità genuina.

Guida obbligatoria? Non è obbligatoria per legge, ma è fortemente consigliata. Le guide locali conoscono il percorso e sanno modulare il passo, oltre a raccontarvi la storia del vulcano e della comunità che vive alle sue pendici .

Cosa portare: Scarponi da trekking robusti, abbigliamento a strati (in vetta può fare freddo), crema solare, cappello, almeno 2 litri d'acqua, snack energetici, torcia frontale se si parte prima dell'alba .

Santo Antão: L'Isola dei Trekking

Se Fogo è il regno del vulcano, Santo Antão è il paradiso degli escursionisti. Questa è l'isola più verde e montuosa dell'arcipelago, un susseguirsi di valli profonde, crinali vertiginosi e paesaggi che cambiano radicalmente in pochi chilometri: dalle zone aride della costa ai fondovalle lussureggianti, dalle pietraie brulle alle terrazze coltivate .

Santo Antão non ha un aeroporto, il che ha preservato il suo carattere autentico e selvaggio. Si raggiunge via mare da São Vicente, con un traghetto di circa un'ora da Mindelo a Porto Novo . Questo isolamento relativo la rende ancora più speciale: qui non ci sono resort, ma piccoli villaggi, pensioni a conduzione familiare e una rete di sentieri che si dipana tra le montagne e l'oceano.

Come Arrivare e Muoversi a Santo Antão

Il modo più comune per raggiungere Santo Antão è il traghetto da Mindelo (isola di São Vicente) a Porto Novo, il principale porto dell'isola .

Traghetti interisola:

  • Partenza: Porto di Mindelo (São Vicente)

  • Arrivo: Porto Novo (Santo Antão)

  • Durata: circa 1 ora

  • Operatori principali: CV Interilhas e altre compagnie locali

  • Frequenza: corse quotidiane, al mattino e nel pomeriggio (orari soggetti a variazioni stagionali e meteo) .

Una volta sbarcati a Porto Novo, ci si può muovere in tre modi principali:

  1. Aluguer (minibus locali condivisi): Il mezzo più economico e autentico. Partono quando sono pieni e collegano località anche remote. Bisogna armarsi di pazienza perché non hanno orari fissi, ma è un modo eccellente per vivere l'esperienza quotidiana della gente del posto .

  2. Taxi: Perfetti per spostamenti più rapidi o per raggiungere punti di partenza dei trekking non serviti da mezzi pubblici.

  3. Mezzo privato con autista: Se si viaggia in coppia o in piccolo gruppo, può convenire noleggiare un mezzo con autista per l'intera giornata .

I Trekking Imperdibili di Santo Antão

Santo Antão offre una varietà infinita di percorsi, adatti a tutti i livelli di preparazione. Ecco i più suggestivi.

Cratere di Cova - Valle di Paul

Questo è forse il trekking più classico e spettacolare dell'isola. Si parte dal cratere di Cova, una depressione vulcanica situata a 1300 metri di altitudine, circondata da pini ed eucalipti. L'interno del cratere è un magnifico patchwork di coltivazioni .

Da qui si scende nella sottostante Valle di Paul attraverso un'antica mulattiera lastricata che si snoda in 77 tornanti. Lungo la discesa si passa dal bordo del cratere, dove le nuvole si aggrappano ai rilievi portando umidità alla valle, fino a raggiungere il villaggio agricolo di Cha de Manuel Dos Santos, nel cuore della valle. Man mano che si scende, si esce dalla nebbia e si apre una vista panoramica su tutta la valle .

  • Difficoltà: media

  • Durata: 3-4 ore

  • Dislivello: 750 metri in discesa

  • Partenza: Cratere di Cova (raggiungibile in aluguer o taxi da Porto Novo)

  • Arrivo: Valle di Paul 

Valle di Paul - Boca De Figueiral - Vila das Pombas

Una camminata che si addentra nei paesaggi grandiosi della Valle di Paul, tra terrazze coltivate, piccoli villaggi e viste mozzafiato sull'oceano. Lungo il percorso si può visitare una distilleria locale per assaggiare il grogue, il distillato di canna da zucchero tipico di Capo Verde .

  • Difficoltà: media

  • Durata: 4-5 ore

  • Dislivello: 400 metri in salita, 850 in discesa

  • Tappa: Vila das Pombas 

Sinagoga - Valle di Ribeira Grande - Ponta do Sol

Un percorso che attraversa paesaggi variabili, partendo dal piccolo villaggio colorato di Sinagoga. Si cammina tra colture a terrazza con l'oceano come sfondo, passando accanto a rari esemplari di dragoeni, antichi alberi tipici di queste isole. Si attraversa la valle di Ribeira da Torre, tra coltivazioni di banane e canna da zucchero, per arrivare a Ribeira Grande, la cittadina principale del nord, e infine a Ponta do Sol, un pittoresco villaggio costiero .

  • Difficoltà: media

  • Durata: 4-5 ore

  • Dislivello: 450 metri in salita, 800 in discesa

  • Arrivo: Ponta do Sol 

Il Sentiero Costiero: Ponta do Sol - Fontainhas - Cruzinha - Cha de Igreja

Questo è uno dei trekking più impressionanti di Santo Antão, un percorso costiero di circa 19 chilometri che regala viste spettacolari sull'oceano e attraversa piccoli villaggi di pescatori arroccati sulle scogliere .

Si parte da Ponta do Sol, dove al mattino si possono osservare i pescatori che tornano dal mare e vendono il pescato. Si raggiunge Fontainhas, uno dei villaggi più fotografati di Capo Verde, arroccato su uno sperone roccioso a picco sul mare. Il sentiero prosegue in balcone sulla costa, passa per un colmo dove affiora un dyke (un filone di roccia basaltica), e scende verso il mare raggiungendo i villaggi di Corvo e Forminguinhas, dove si può pranzare con vista oceano. Il sentiero serpeggia tra scogliere e oceano, con i rilievi scolpiti dal vento, fino a raggiungere Cruzinha da Garça, un piccolo porto di pescatori, e infine Cha de Igreja .

  • Difficoltà: impegnativa

  • Durata: 5-6 ore (19 km)

  • Dislivello: 1000 metri in salita, 900 in discesa

  • Partenza: Ponta do Sol

  • Arrivo: Cha de Igreja 

Valle di Mocho - Coculi

Lasciata la costa, si risale verso l'interno, addentrandosi nella valle di Mocho, dai paesaggi più aridi. Si prosegue fino al colle di Ladeira da Garça, a 700 metri di altitudine, per poi scendere verso Coculi, passando per il villaggio di Coruja e la valle di Cha de Pedras, un anfiteatro naturale coltivato .

  • Difficoltà: media

  • Durata: 3-4 ore

  • Dislivello: 700 metri in salita, 700 in discesa 

Cha de Igreja - Ritorno al Cratere di Cova

Per concludere in bellezza, si risale verso Corda in direzione del cratere di Cova, lungo un sentiero che domina la valle. Avvicinandosi all'altopiano, le curve si addolciscono e appaiono le cime della parte occidentale dell'isola. Si gode un'ultima volta della vista sul mare, sui picchi e sui ruscelli di montagna, per poi raggiungere le creste dell'isola dove si apre il cratere di Cova .

  • Difficoltà: media

  • Durata: 4-5 ore

  • Dislivello: 950 metri in salita 

Il Concetto di "Morabeza" lungo i Sentieri

Camminare a Santo Antão significa anche entrare in contatto con la "morabeza", quella parola creola che racchiude l'idea di accoglienza calorosa e condivisione disinteressata. La gente del posto parla con la stessa naturalezza di magia e di siccità, condividendo con i viaggiatori la loro vita semplice ma piena di dignità .

Lungo i sentieri incontrerete contadini che vi offriranno caffè all'ombra delle loro case, che scompariranno nella vegetazione per tornare con frutta fresca da offrirvi, che vi racconteranno la loro storia con un sorriso genuino . È questa umanità, forse più ancora dei paesaggi, a rendere indimenticabile un trekking a Santo Antão.

Guida Locale o Autonomia?

Santo Antão si presta a essere esplorata sia in autonomia che con l'aiuto di una guida locale. I sentieri sono generalmente ben tracciati e segnalati, e con una buona preparazione e mappe dettagliate ci si può muovere da soli .

Tuttavia, affidarsi a una guida locale come Arlindo Trek, molto apprezzato dai viaggiatori, offre vantaggi inestimabili: la conoscenza profonda dell'isola, delle piante e delle loro proprietà medicinali, la possibilità di entrare in contatto con gli abitanti dei villaggi più remoti, e la sicurezza di avere un supporto in caso di necessità. Le guide locali sanno adattare il percorso alle vostre esigenze e condividono con passione la loro terra .

Dove Dormire a Santo Antão

Le principali basi per il trekking sono:

  • Porto Novo: principale porto d'arrivo, utile per questioni logistiche ma meno suggestivo .

  • Ribeira Grande: ottima base per escursioni nella zona nord, con servizi e una vivace atmosfera locale .

  • Paul: nel cuore della valle omonima, ideale per immersioni nella vita rurale.

  • Ponta do Sol: punto di partenza per trekking costieri, con pensioni e un'atmosfera rilassata.

  • Cha de Igreja: piccolo villaggio nell'interno, perfetto per chi vuole isolarsi dal mondo.

Le opzioni di alloggio spaziano dalle pensioni locali (economiche e autentiche) agli ecolodge come l'Aldeia Manga a Paul, con bungalow in mattoni d'argilla immersi nel verde, o il Mamiwata sulla costa nord, un progetto di ecoturismo di lusso con vista mozzafiato sull'oceano .

Quando Andare per il Trekking a Capo Verde

Il periodo migliore per il trekking a Capo Verde va da novembre ad aprile. In questi mesi le temperature sono miti, il clima è secco e ventilato, e le precipitazioni sono rare, creando condizioni perfette per camminare .

Da maggio a ottobre è possibile fare trekking, ma si deve mettere in conto la possibilità di brevi acquazzoni tropicali, soprattutto a Santo Antão, che possono rendere i sentieri scivolosi. Tuttavia, in questo periodo i paesaggi sono più verdi e rigogliosi.

Per la scalata del Pico do Fogo, i mesi da novembre a giugno sono ideali, con cieli più limpidi e temperature meno estreme.

Cosa Mettere nello Zaino: Equipaggiamento Essenziale

Un trekking a Capo Verde richiede una preparazione adeguata. Ecco l'equipaggiamento essenziale :

  • Scarponi da trekking robusti e già collaudati: fondamentali per i terreni accidentati e i sentieri di cenere vulcanica.

  • Abbigliamento tecnico a strati: il clima può variare molto tra la costa e la montagna. Portate maglie termiche, pile, giacca impermeabile e traspirante.

  • Zaino comodo e ben bilanciato: con capacità adeguata alla durata delle vostre escursioni.

  • Cappello e occhiali da sole: il sole tropicale è molto forte, anche quando il cielo è nuvoloso.

  • Protezione solare ad alta protezione: indispensabile per evitare scottature.

  • Acqua: almeno 2 litri a persona per ogni giornata di cammino. Le fonti d'acqua sui sentieri sono rare.

  • Snack energetici: frutta secca, barrette, cioccolato per mantenere alte le energie.

  • Kit di primo soccorso: con cerotti per vesciche, disinfettante, antidolorifici, sali minerali.

  • Mappe dettagliate o GPS: anche se i sentieri sono segnati, è meglio non affidarsi solo alla memoria.

  • Torcia frontale: utile se si parte all'alba o si rientra dopo il tramonto.

  • Bastoncini da trekking: molto utili per alleggerire le gambe nelle salite e nelle discese.

  • Fotocamera: per immortalare paesaggi che difficilmente dimenticherete.

FAQ: Tutte le Risposte sul Trekking a Capo Verde

Domande su Fogo e la Scalata del Vulcano

D: Quanto è difficile scalare il Pico do Fogo?

R: La scalata è faticosa ma non tecnicamente difficile. Richiede una buona preparazione fisica di base e resistenza, ma non sono necessarie competenze alpinistiche. Il sentiero è ben tracciato e la guida locale aiuta a modulare il passo .

D: Serve una guida per scalare il Pico do Fogo?

R: Non è obbligatoria per legge, ma è vivamente consigliata. Una guida locale conosce perfettamente il percorso, sa interpretare le condizioni del vulcano, vi racconterà la storia del luogo e vi accompagnerà in sicurezza, soprattutto nella discesa sulla cenere .

D: Quanto tempo richiede l'ascensione?

R: L'escursione completa impegna un'intera giornata. La salita richiede 3-4 ore, la discesa 2-3 ore. Si parte generalmente all'alba (intorno alle 5-6 del mattino) per evitare le ore più calde .

D: Dove si dorme prima della scalata?

R: La notte prima dell'ascensione si trascorre nella Chã das Caldeiras, il villaggio all'interno della caldera. Ci sono diverse pensioni locali come Casa Marisa II e Pedra Burkan, che offrono alloggio semplice ma autentico e la possibilità di gustare il vino prodotto localmente .

D: È pericoloso a causa dell'attività vulcanica?

R: Il vulcano è monitorato costantemente da scienziati canadesi che hanno installato sistemi di rilevamento. In caso di attività anomala, ci sarebbero giorni di preavviso per mettersi in sicurezza . Le guide locali conoscono i protocolli di sicurezza.

D: Cosa si vede dalla vetta?

R: Dalla vetta, a 2829 metri, si gode una vista a 360 gradi: il cratere sommitale con le sue fumarole, l'intera isola di Fogo, l'oceano Atlantico e, nelle giornate più limpide, le isole vicine di Brava e Santiago .

Domande su Santo Antão e i Suoi Sentieri

D: Quanto tempo serve per visitare Santo Antão facendo trekking?

R: Per avere un assaggio dell'isola, almeno 4-5 giorni. Per percorrere i trekking principali e immergersi nell'atmosfera, 7-10 giorni sono l'ideale. Molti tour organizzati propongono itinerari di 8 giorni che coprono le tappe più significative .

D: Qual è il trekking più bello di Santo Antão?

R: È difficile scegliere, ma il sentiero costiero da Ponta do Sol a Cruzinha/Cha de Igreja è tra i più spettacolari per le viste mozzafiato sull'oceano . La discesa dal cratere di Cova alla Valle di Paul è un'altra esperienza iconica .

D: I sentieri sono ben segnalati?

R: In generale sì, si tratta di antiche mulattiere ancora oggi utilizzate. Tuttavia, in alcuni punti meno battuti è facile confondersi. È consigliabile avere mappe dettagliate, GPS o, meglio ancora, affidarsi a una guida locale .

D: È possibile fare trekking da soli o è meglio una guida?

R: Entrambe le opzioni sono valide. Se siete esperti escursionisti e ben preparati, potete affrontare i sentieri in autonomia. Una guida locale arricchisce l'esperienza con conoscenze sulla flora, la storia e le tradizioni, e vi apre le porte delle comunità locali .

D: Quali guide locali sono consigliate?

R: Arlindo Trek è molto apprezzato per la sua profonda conoscenza dell'isola, la passione e la capacità di adattarsi alle esigenze dei viaggiatori, anche con bambini .

D: Come ci si veste per il trekking a Santo Antão?

R: A strati. Il clima può variare molto: fresco e ventoso sulle alture, caldo e umido nelle valli. Sempre utili: scarponi robusti, k-way, cappello e crema solare .

Domande su Logistica e Preparazione

D: Qual è il periodo migliore per il trekking a Capo Verde?

R: Da novembre ad aprile, quando il clima è secco, ventilato e le temperature sono miti .

D: Come si raggiungono le isole di Fogo e Santo Antão?

R: Fogo è raggiungibile in aereo (aeroporto di São Filipe) o in traghetto da Santiago o Brava. Santo Antão si raggiunge solo via mare, con traghetto da Mindelo (São Vicente) a Porto Novo .

D: Quanto costa un trekking organizzato?

R: I prezzi variano in base alla durata e ai servizi inclusi. Un trekking itinerante di 8 giorni a Santo Antão può costare intorno ai 2000-2500 euro, voli esclusi .

D: È possibile bere l'acqua del rubinetto?

R: No, l'acqua del rubinetto non è potabile. Affidatevi sempre ad acqua in bottiglia o trattata.

D: Ci sono rischi di malaria o altre malattie?

R: Capo Verde è considerato zona a basso rischio malaria. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare il proprio medico prima di partire e portare con sé un repellente per zanzare.

D: Serve un'assicurazione specifica per il trekking?

R: Sì, è vivamente consigliata un'assicurazione di viaggio che copra il trekking in altura e l'eventuale evacuazione di emergenza.

Capo Verde

Capo Verde offre due esperienze di trekking tra le più affascinanti dell'Atlantico. Da un lato il vulcano di Fogo, con la sua scalata impegnativa ma accessibile, la vista mozzafiato dalla vetta più alta dell'arcipelago e la possibilità di camminare su colate laviche recentissime, testimoni della forza primordiale della Terra. Dall'altro Santo Antão, con la sua infinita varietà di paesaggi, le valli verdi e profonde, i sentieri costieri a picco sull'oceano e l'incontro con la "morabeza" della sua gente.

Sono due facce della stessa medaglia, due modi diversi di vivere la montagna e di entrare in contatto con l'anima autentica di Capo Verde. Che siate escursionisti esperti o principianti motivati, queste isole vi regaleranno emozioni che porterete nel cuore per sempre.

Preparate lo zaino, allacciate gli scarponi e partite alla scoperta del Capo Verde più selvaggio e autentico. Le montagne vi aspettano.

Dopo aver esplorato i sentieri di Fogo, potresti voler rilassare i muscoli sulle spiagge di Sal. Scopri come abbinare avventura e relax nella nostra guida per scoprire tutte le altre isole.

Data di revisione: 3 marzo 2026

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